Costruisci la comunità dei tuoi sogni, dipende solo da te!

Che cosa si intende per “collective living”

 

Durante i primi giorni del mio periodo di permanenza a Los Angeles, ho avuto l’opportunità di provare a vivere in comunità. 

 

Vivere in un collettivo, o “collective living”, significa condividere uno spazio - fisico e mentale - insieme ad altre persone che la pensano più o meno allo stesso modo e lavorare ogni giorno per realizzare una visione di vita comune. 

 

Sul sito Workaway.info, un sito americano di scambi soggiorno-lavoro, ho trovato una proposta interessante. Si trattava di una comunità ecologica nel centro di Los Angeles. 

 

Hanno abitudini di vita che riducono l’impatto sull’ambiente - uso intelligente di acqua e carta; hanno un giardino per coltivare il proprio orto (in città!); usano solo saponi biodegradabili, sia per la doccia che per la lavatrice; stendono i panni al sole invece che usare l’asciugatrice (che per noi è normale, ma in America una casa senza asciugatrice elettrica non è una casa…). 

 

Oltre a queste e altre abitudini che riducono il loro impatto ambientale nello stile di vita, le persone della comunità si dedicano a sviluppare abilità psichiche e sovrannaturali. All’ordine del giorno sono l’esplorazione di realtà parallele, il contatto con alieni e realtà non umane, piegare cucchiai con la forza del pensiero e la manifestazione intenzionale della propria realtà . 

 

Il nome che si sono dati come comunità è “New Reality”. Il loro ultimo obiettivo è di fondere la Natura con la Tecnologia attraverso le loro opere artistiche e di artigianato. Il fine ultimo è di creare una linea di prodotti di mercato per “una versione migliore” dell’uomo moderno. 

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Come sono arrivata ad incontrare queste persone? Ora ti racconto la storia… 

 

— PS: se sei curios@ di sapere come è andata a finire e che cosa ho imparato da questa esperienza, vai direttamente qui sotto al paragrafo “Che cosa ho imparato su costruire una comunità e sulla vita”.

 

La mia storia nella comunità di Los Angeles

 

Quando stavo prenotando i voli per venire a LA, mi sono interessata a diverse soluzioni abitative, una delle quali era la comunità New Reality. Stare con loro significava non pagare un affitto in valuta, ma mettere invece a disposizione delle ore lavorative per il progetto in maniera gratuita. Per me non era una novità fare un accordo di scambio alloggio-lavoro. Mi era già capitato di farlo in passato durante i miei viaggi e mi sono sempre trovata bene. 

 

Quello che più mi piace di questi scambi è che solitamente le persone che offrono un accordo del genere sono aperte e accoglienti verso gli stranieri e i viaggiatori - ed è una cosa bella sentirsi accolti come a casa quando si viaggia in una nuova città. Inoltre, visto che il tipo di persone di questa comunità si avvicinava alla mia visione della vita (o così pensavo), ero molto curiosa di entrare a far parte di New Reality. 

 

Questo post è stato scritto la mattina del quarto giorno mentre ero a New Reality. Sono abbastanza veloce a capire se una situazione fa per me o meno (come tutte le persone che sono in contatto con il proprio corpo e con la propria intuizione). 

 

Hai presente quando si parla di “sensazione di pancia”? 

 

Sentivo qualcosa di strano riguardo questa sistemazione ancora prima di trasferirmi a vivere con loro, ma ho deciso consapevolmente di ignorare tali sensazioni di avviso usando il potere della mia mente razionale. 

 

Volevo provare a vivere in comunità, ad essere parte di una comunità, e non una qualsiasi… Una che cercasse un equilibrio tra Natura e Tecnologia, che parlasse con gli alieni e che sviluppasse capacità di telecinesi (psychokynesis). 

 

Dicono che sbagliando si impara e che per imparare bisogna uscire dalla propria zona di comfort. È un esercizio che nella mia vita non manca… Ma forse questa volta sono uscita un po’ troppo dalla mia zona di comfort…

 

Fino ad arrivare ad un punto in cui il mio corpo si sentiva contratto e senza energie; il mio umore mattutino, normalmente allegro e pieno d’entusiasmo, era diventato grigio e apatico. 

Artwork by Aurélia-mutations_illustration

 

Mi ci vuole qualche giorno per lasciare la mia pancia comandare, finalmente, e decido quindi di lasciare questa casa - che significava rompere l’accordo con i proprietari. 

 

Ero lì per imparare a vivere in comunità ed esplorare il “collective living”, ma qualcosa dentro mi diceva: “Non è così che la comunità che vuoi tu, Sara, e questo posto non è in allineamento con chi sei tu”. 

 

Il problema era che non volevo venir meno alla parola data, quindi decido di chiedere aiuto all’Universo per cercare una transizione pacifica e senza remore fuori da questa situazione. 

 

Qualche ora dopo, durante lo stesso giorno, arriva la notizia che i proprietari mi vogliono fuori di casa, così, senza preavviso e senza una ragione apparente. Dicono che ci hanno ripensato e che non sono più interessati a offrire un’opportunità di scambio alloggio - lavoro. 

 

Questo colpo di scena, che per altre persone sarebbe stato difficile da digerire, visto che significava ritrovarsi senza casa e per la strada nel giro di meno di 24 ore, per me è stata una liberazione. È stata la risposta dell’Universo alle mie preghiere, immediata e risoluta. 

 

“Sara, cercavi un modo per andartene senza creare discordia? Ecco fatto, opportunità servita! Sei di nuovo libera” - così mi strizza l’occhio l’energia invisibile e infinita che sempre mi assiste. 

 

Sono ritornata dall’amica che mi aveva ospitato durante i primissimi giorni in LA e abbiamo deciso di vivere insieme per un periodo. Lei è contentissima di condividere la casa con me e io sono contenta di aver imparato qualcosa da questa esperienza. 

 

Che cosa ho imparato suL costruire una comunità e sulla vita

 

Buona parte della mia motivazione di voler provare questa avventura è che volevo fare l’esperienza di vivere in un collettivo di persone con una visione della vita in comune. Volevo vedere come si faceva (a vivere in comunità) e apprendere nozioni da portare un giorno nella comunità che io vorrei costruire.

 

Inizialmente pensavo che costruire un collettivo di persone sia come costruire una casa, o meglio sia come costruire un gruppo di lavoro per un progetto (di vita) comune.

 

“Ci dev’essere una strategia per farlo, un certo schema o programma che tutte le persone che costruiscono una comunità seguono! - pensavo - Voglio impararlo e applicarlo per costruire la comunità dei miei sogni!”. 

 

Ma mi sbagliavo.

 

La "nuova" realtà (la new reality...) è che un collettivo non è altro che un insieme di relazioni personali, reciproche e intenzionali. 

 

Costruire relazioni non è come provare un vestito nuovo. 

 

Non esiste qualcosa come un camerino di prova per provarsi le relazioni e vedere se ci stanno bene. Allo stesso modo, non si può provare una comunità e vedere se ci sta bene addosso. 

 

Le relazioni interpersonali sono esperienze assolutamente uniche, come è la strada per costruire un collettivo vero, una comunità che sia una famiglia per la vita. 

 

Ho imparato che una comunità si costruisce attraverso un impegno costante per le relazioni autentiche e consapevoli. Questo vale per me e anche per te.

Alcune delle persone che incontrerai durante il percorso sapranno rispondere meglio di altre alle tue intenzioni - ecco che si crea una connessione sincera e si può iniziare a parlare di comunità. 

 

Ho imparato che non c’è formula segreta da imparare per costruire una comunità armoniosa dove vivere. 

 

Mi basta pensare che mi piacerebbe vivere in un collettivo, e immaginarmelo, senza dover andare a cercare niente. Ponendo la mia attenzione e intenzione in questo, già lo sto creando. 

 

Sta a me scegliere se voglio costruire una comunità intorno a me e posso sceglierlo tutti i giorni della mia vita, ovunque io sia. Posso porre un’intenzione consapevole nel creare relazioni e amicizie più sincere, genuine e autentiche possibili con le persone intorno a me. 

 

Proviamo a metterla in questo modo: se vuoi provare una relazione romantica nella tua vita, non puoi chiedere a qualche tu@ amic@ di prestarti l@ fidanzat@. L’unico modo che hai per provare cosa vuol dire essere in una relazione romantica è averne - e costruirne - una tu stess@. 

 

Vivere in comunità è esattamente la stessa cosa, dato che una comunità non è altro che la somma di un certo numero di relazioni personali, come ho imparato recentemente.

 

Non pensi che sia strano provare a vivere il tuo matrimonio, prima ancora di aver conosciuto tuo marito? 
Artwork by Aurélia-mutations_illustration

 

Ho molti amici permacultori a cui piace viaggiare e visitare diversi progetti e piccole o grandi comunità ecologiche in giro per il mondo. Dicono che vanno a vedere se gli piace, come me sono curiosi di conoscere il progetto altrui e di apprendere mutualmente qualcosa in questo scambio. Partono con la speranza di trovarne una in cui si troveranno bene, così si potranno fermare a vivere lì. 

 

Alla luce di questa e altre esperienze che non ti ho raccontato, io non credo sia così. Ho imparato a non credere più in questo pensiero (vai in giro per il mondo a cercare persone che più o meno ti piacciono per farti più o meno accettare come un@ di loro) e iniziare a credere che la comunità che vorrei è il risultato delle relazioni che coltivo ogni giorno, senza un particolare secondo fine, solo essendo me stessa. 

 

Hai tutta la vita per costruire la tua comunità 

 

Sono molto grata della mia esperienza a New Reality, breve ma rivelatoria. La considero fondamentale nel mio percorso di ricerca della comunità in cui mi piacerebbe vivere, perché ha rovesciato il modo in cui vedo le cose. 

 

Non è più un ricercare, ma un creare.

Non è più un aspettare, ma la consapevolezza che posso agire adesso.

Che già sto agendo, di fatto... 

 

Già sto creando e coltivando ogni giorno relazioni vecchie e nuove nella maniera più allineata possibile con chi sono e chi voglio essere. 

 

Se anche a te piacerebbe vivere in una comunità che condivide i tuoi sogni (sia essa virtuale o uno spazio fisico), non hai più tempo da perdere. Ogni azione che fai oggi si ripercuote sul domani. 

 

Ti basta porre un’intenzione consapevole nel curare le relazioni di oggi e di domani in maniera autentica, genuina e sincera, per costruire la comunità che tu vuoi. 

 

 Abbracci americani,

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Illustrations by Aurélia. Follow her in Instagram @mutations_illustrations.