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Life Design Segreto 3 Trasforma

Sara Francesca

Puoi ascoltare l’Audiolezione qui o fare il download (17’)



Il coaching è il miglior investimento che puoi fare per il tuo futuro, è una garanzia di vita felice ed è un viaggio bellissimo dentro di te, dei tuoi talenti, delle tue risorse e del tuo potenziale.

Il cambiamento parte da dentro, non dipende dalle circostanze esterne.

Gli strumenti del Life Design che ho condiviso durante queste audiolezioni con te ti aiuteranno a muovere i primi passi nella direzione giusta...

Se credi che ora sia il momento giusto di iniziare a realizzare i tuoi sogni e vivere la vita che hai sempre voluto, contattami per un colloquio gratuito!



Esercizio & Trascrizione

Scarica qui l’esercizio in pdf



Nelle ultime settimane ho imparato che se voglio cambiare devo assumermi al 100% la
responsabilità dei miei pensieri e delle mie scelte.
— Chiara - 30

Life Design Segreto 2 Identifica

Sara Francesca

Puoi ascoltare l’Audiolezione qui o fare il download (17’)



Le situazioni nella tua vita che ti sembrano le più difficili, le più astiose, quelle che ormai ti pesano e di cui non ne puoi più... Proprio quelle situazioni sono il tuo biglietto di sola andata verso la libertà!

E quando vedi la situazione sotto una nuova luce... Vedrai come sarà facile accogliere un cambiamento, proprio nella direzione che vuoi tu!


Esercizio & Trascrizione

Scarica qui l’esercizio in pdf


Il mio percorso con Sara è durato poco meno di 1 anno, al telefono. Ho ritrovato fiducia nella mia arte e ho imparato ad amare me stessa! Quanti progressi....!
— Sofie - 28

Life Design Segreto 1 Immagina

Sara Francesca

Puoi ascoltare l’Audiolezione qui o fare il download (24’)


Se anche tu come la mia cliente vivi quotidianamente in uno stato di stress, leggera ansia e paura nascosta, dubiti delle tue scelte, ti senti in confusione e senti fai fatica ad andare avanti, senza un “vero motivo”, allora sei nel posto giusto.

L’esercizio alla fine dell’audio ti permetterà di avere chiarezza e anche solo UNA sessione di coaching - che offro a tutti gratuitamente - può aiutarti a ritrovare la strada!

Esercizio & Trascrizione

Scarica qui l’esercizio in pdf

Quando ho iniziato con Sara, per un momento ho pensato di interrompere le sedute perché ho pensato di non essere pronta per andare oltre al mio limite attuale.

Poi invece, facendo sedimentare un po’ le emozioni, ho deciso di continuare e prendere il tutto con più serenità e mente e cuore aperti a quello che ne verrà. Grazie!
— Bruna, 45

Come Amare Se Stessi (8) - Io Amo la mia Mente!

Sara Francesca


Quest’articolo è l’ottavo step della Guida Pratica all’Amore di Sè in 10 passi ispirata ai principi di Louise Hay.


Oggi vediamo uno step che è, se vogliamo, complementare a quello di settimana scorsa. 



Settimana scorsa abbiamo parlato di amare il tuo corpo, come amare il tuo corpo.



Abbiamo visto quali sono le 8 cose a cui fare attenzione per amare te stesso e il tuo corpo.


Puoi rivederle qui.


Parallelamente ad amare il tuo corpo, c’è un’altra cosa che spesso ci dimentichiamo di amare e curare con le dovute attenzioni: è amare la nostra mente. 



Corpo e mente si fondono. 



I pensieri e la fisicità si fondono. 



Oggi ce lo dice anche la scienza con i numerosi studi relativi all’epigenetica. Fino a 20 anni fa si credeva che il DNA fosse fisso e che l’espressione genetica di ognuno fosse stabilita alla nascita. Oggi invece sappiamo che ciò che avviene nel corpo come espressione genetica è plasmato dall’ambiente, sia interno che esterno. 



Il concetto è molto chiaro: chi poi ha studiato al classico come me sì ricorderà che “epi” è una preposizione che in greco antico significa “sopra”, “attraverso”, “intorno”… è quindi l’ambiente intorno al gene che richiama l’espressione del gene o meno. Quindi l’espressione fisica di noi stessi non è fissa, ma può essere modificata dall’ambiente che ci sta intorno. Questa teoria è quella su cui si basa la medicina preventiva oggi tanto acclamata e le raccomandazioni di mindfulness e di cura della propria salute mentale per godere di un’ottima salute. 



Per chi volesse approfondire l’argomento, un luminare del campo dell’epigenetica è Bruce Lipton. Si diletta a fare video semiseri su YouTube, altrimenti trovate uno dei suoi libri più famosi tradotto in italiano con il titolo “Biologia delle Credenze”. 



Questo breve riferimento all’epigenetica è per sottolineare quanto sia importante davvero prendersi cura della propria mente ed emozioni, perchè esse costituiscono l’ambiente interno che può plasmare il nostro DNA. 



Alcuni la chiamano igiene mentale, altri salute mentale, altri ancora equilibrio psico-fisico. 



Finora abbiamo visto che la nostra mente è sempre attiva, nella sua forma conscia o subconscia... è un enorme calcolatore sempre acceso. 



Non solo è un calcolatore. 



E’ anche un organo di senso. Nella mente risiede il senso dell’intuizione. Alcune nostre intuizioni possono essere accompagnate da sentori fisici, vibrazioni nel corpo, ma vengono comunque tradotte dalla mente in pensieri affinché noi le capiamo. 



Come fare ad amare la propria mente? 



La mente ha un sacco di attività e non tutta questa attività ci piace…



Ti ricordi l’episodio n. 6 dal titolo “I pattern che ci picchiettano”? Già in quell’episodio ti avevo parlato di quanto fosse importante essere compassionevoli con i tuoi pattern mentali negativi, una volta riconosciuti, perchè quando accettiamo una cosa possiamo cambiarla, quando invece non l’accettiamo e ci arrabbiamo con noi stessi, quando ci rimproveriamo qualcosa, perdiamo in partenza. 



La mente conscia, la neocorteccia, è la parte del nostro cervello che evoluzionisticamente si è formata in tempi più recenti - o almeno così sembra. 



Amore di sè 8 .jpg

Questo vuol dire che dobbiamo ancora imparare a usarla bene. Nel senso che, come tanti scienziati sostengono, il sistema del nostro cervello nel suo complesso non è stato fatto per confrontarsi con un mondo così veloce, accelerato e ultra-stimolante come è la società in cui viviamo. 




Per questo è importante ricordarsi di amare la nostra mente e aiutarla a crescere in senso positivo, educarla ad essere una fedele compagna di giochi. 




La neocorteccia è la parte del tuo cervello che in questo momento sta ascoltando, immagazzinando e analizzando le mie parole. E’ la mente conscia, che media qualsiasi interazione con l’esterno. 




Di per sè il suo funzionamento è molto semplice, e in questo il cervello è assimilabile a un computer.




Una delle principali funzioni della mente conscia è quello di eseguire dei compiti. 




Ma allora, se la nostra mente conscia è fatta solo per eseguire i compiti, chi decide questi compiti? Chi prende le decisioni? Per semplificare possiamo parlare di emisfero destro (quello deputato alla creatività, all’intuitività e alla gestione delle emozioni) ed emisfero sinistro (deputato invece al calcolo, alla precisione, all’analisi). 




Personalmente non mi piace tanto questa distinzione perchè trovo sia uno schema un po’ riduttivo per la complessità del cervello. Ad ogni modo, ciò che semplifica ci aiuta a capire. 



Quindi c’è una parte della mente che esegue i compiti, l’esecutore (l’emisfero sinistro) e una parte della mente che decide quali compiti far eseguire (l’emisfero destro). (Se vuoi approfondire: libro disponibile nell’edizione inglese The Master and His Emissary di Iain McGilchrist)




Molti di questi compiti sono pensieri: quali pensieri pensare, quali paure avere, quali obiettivi scegliere, quali valori in cui credere, etc. 




Di questo si occupa la mente subconscia, il grosso della nostra identità, ma tu puoi dialogare e comunicare con il tuo subconscio per avere nuovi risultati e raggiungere nuovi obiettivi nella tua vita. 




Una volta seminato un nuovo seme nel tuo subconscio, la mente coscia farà di tutto, ma proprio di tutto, per aiutarti ad arrivare lì, proprio lì dove tu vuoi arrivare. 




Per questo dobbiamo amare la nostra mente per amare completamente noi stessi, perchè anche quando ci porta ad avere pensieri negativi, atteggiamenti di auto-sabotaggio, paure, etc, in realtà non sta facendo altro che eseguire un compito che le è stato assegnato in precedenza, con precisione ed efficienza. 




Un compito che le è stato assegnato da un’altra parte della mente stessa. 




In conclusione, grazie al coaching e all’ascolto interiore diventi sempre più consapevole di quali pensieri ci sono nella tua mente, quali affiorano in superficie e quali sono un pochino più profondi. 




Ma indipendentemente da quali pensieri popolino la tua mente, comunque ti vorrei ricordare e consigliare di amarla e ringraziarla quotidianamente per l’instancabile lavoro che fa di eseguire i tuoi comandi alla perfezione.


Fai pratica così


Il tuo compito per questa settimana è molto semplice. Vai sul tuo quadernino che stai dedicando a questo corso e completa le seguenti frasi:




“La mia mente è fantastica perchè…"




“Io amo la mia mente perchè…” 




Puoi trovare da 3 a 10 motivazioni. Già facendo questo semplice esercizio ti sentirai meglio e ti amerai di più! 




Esempio: La mia mente è fantastica perchè… 

  • Mi ricordo sempre la strada di casa

  • Esegue tutti i compiti che le do

  • Mi permette di sognare - letteralmente

  • Mi permette di fare progetti unici e originali… 

  • etc.. 

_ _




Questo corso, come ho già detto altre volte, è stato ispirato da Louise Hay. 




Louise Hay è una donna di successo che ha fondato una delle case editrici di crescita personale più famose del mondo. La sua storia è affascinante. Veniva praticamente dalla strada, è stata abusata quando era bambina e non ha finito neanche gli studi superiori. 




Questo non l’ha fermata da trovare le forze e la bellezza dentro di Sè per esprimere il suo dono al mondo, tra cui questo messaggio potente dell’Amore di Sè, che sono onorata di portarti in questo audiocorso. 




Louise ha imparato a usare il computer quando aveva già più di 50 anni. Tante volte nei suoi discorsi assimila la nostra mente al funzionamento di un computer e dice quello che vi dicevo prima.




Se il computer non esegue correttamente è perchè è sbagliato il comando che gli hai dato. Se la tua mente non esegue come vorresti (es. sei distratto/a, in ritardo, ti dimentichi cose importanti, sei attanagliato/a dall’ansia o dalla paura), significa che non le hai dato il comando giusto. 




La mente, come il computer, esegue perfettamente le tue credenze più profonde. Per questo il coaching è così efficace. 




Perchè non esistono limiti se non solo nella tua mente, e quando riconosci e sposti quei limiti… Ti si apre un nuovo mondo! 




Come si fa a non amare uno strumento così miracoloso come la nostra mente? 




Ciao e tutti e vi auguro un’ottima, stupenda settimana! 





Come Amare Se Stessi (7) - Amare il Corpo

Sara Francesca

Quest’articolo è il settimo step della Guida Pratica all’Amore di Sè in 10 passi ispirata ai principi di Louise Hay.


Trascrizione dell’Audiocorso Come Amare Se stessi


Buongiorno e benvenuti! Puntata 7 dell’audiocorso Guida Pratica all’Amore di Sè…

Quando si parla di risoluzioni di fine anno, per moltissimi c’è un riferimento al corpo, alla forma fisica. “Devo dimagrire”, “Voglio fare più attività fisica”, “Dovrei andare a farmi vedere per quel dolore..:”, etc. 


Il settimo passo per imparare ad amare di più se stessi è quello di Amare il proprio corpo. 



Che cosa fai tu tutti i giorni per amare il tuo corpo? 



Credi di amare il tuo corpo? 



Se sì, come? Se no, perchè? 



Ti lascio qualche secondo per pensarci… 




Amore di sè 7 - Amare il corpo.jpg



Nell’audo di oggi vediamo 3 punti fondamentali:

  1. Come amare il tuo corpo: cose da fare effettivamente per amare e rispettare il tuo corpo… 

  2. Perchè amare il tuo corpo: qual è la tua motivazione per fare ciò e un paio di motivazioni che potrebbero essere valide per tutti;

  3. E il trucco fondamentale per Amare il tuo corpo. 

Qualche anno fa sul blog avevo scritto un post dal titolo “Your Body Loves You”, cioè “Il tuo corpo ti ama”. 

Mi ricordo che tanti commentarono: “Ma come il tuo corpo ti ama?”, non è forse il contrario? Cioè che sei tu ad amare il tuo corpo? 



Dal mio punto di vista, è importante ricordare che il corpo ci ama. Se ci pensi un attimo, qual è la funzione del tuo corpo? DI tenerti in vita. Il corpo è Vita, il corpo è un miracolo biologico che ha lo scopo di tenerti in Vita, completamente sano e completamente funzionale… 



Quindi sì, il corpo ti ama, perchè vuole solo il meglio per te. 



Il corpo fa sempre il meglio per tenerti in vita e per guariti da qualsiasi cosa. E’ una macchina auto-guarente, è un essere vivo, è il nostro compagno di vita primario. 



Quindi, come amare questo splendido essere che ci sostiene e supporta in tutto e per tutto in ogni momento? 



Ho pensato di elencarti 8 tra le prime cose che puoi fare per amare il tuo corpo. Non è una lista esaustiva, anzi, se ti viene in mente qualcos’altro ti invito ad aggiungerlo nella tua lista personale, però diciamo che se parti facendo queste 8 cose sei a buon punto..



Come amare il proprio corpo:

• mangiar bene

• fare esercizio, muovere 

• bere abbastanza acqua 

• dormire abbastanza 

• vestiti che non fanno male 

• igiene personale 

• vivere le energie (emozioni, sesso, pulire campi energetici) 

• (donne) > mestruazioni 



Perchè amare il proprio corpo:

• perchè ci permette di stare in vita 

• perchè senza di esso non potremmo sentire 

• perchè ce l’abbiamo per tutta la vita 



Il trucco fondamentale per amare il proprio corpo:

Mettersi davanti allo specchio e dirsi…

• “ti amo perciò…” > motivazione da amore no da imposizione / dovere 

• “io mi amo” > quindi mi tratto bene 

Come Amare Se Stessi (6) - I Pattern che ci Picchiettano

Sara Francesca



Quest’articolo è il sesto step della Guida Pratica all’Amore di Sè in 10 passi ispirata ai principi di Louise Hay.


Trascrizione dell’Audiocorso Come Amare Se stessi


Un caro saluto di benvenuto, caro amico, cara amica,



Oggi parliamo del sesto passo per imparare ad amare di più se stessi. 



Non c’è limite all’Amore di Sè. Se pensi di amarti già abbastanza, puoi amarti ancora di più. Sei d’accordo con me che l’amore è infinito? 



Se hai dei figli, degli amici a cui vuoi veramente bene, un partner che ami… Avrai avuto anche tu l’esperienza che l’Amore, così come la Coscienza, può continuare ad espandersi. 



A che cosa serve amare di più se stessi? 



Amare di più se stessi serve a… vivere?!



Se respirare serve a sopravvivere, amare se stessi serve a vivere! Il mondo è pieno di persone che non si amano o si amano molto poco. 



Persone che fanno fatica a dirsi che sono belle quando si guardano allo specchio, che non accettano i propri sbagli, che rimandano i propri sogni e non rispettano i propri piani. 



L’amor proprio è un argomento del quale non si parla molto nei canali di stampa tradizionali, sui social o nelle conversazioni quotidiane… Come tanti altri argomenti appartenenti al mondo interiore e allo sviluppo personale viene lasciato in disparte e preso molto poco in considerazione. 



Parlare delle cose che non si vedono non è da tutti, ce lo racconta anche il Piccolo Principe. 



E allora ti faccio i complimenti per aver seguito questo audiocorso fino alla 6° puntata, per la tua voglia di imparare, di evolvere, di diventare una persona migliore, o meglio di avvicinarti di più a chi sei veramente, alla tua essenza di persona. 



Amare l’invisibile che c’è in Te 



Questa settimana parliamo proprio d’imparare ad amare l’invisibile che c’è in te. 



Per darti maggiore chiarezza, in questo episodio sostituisco il verbo “amare” con il verbo “accettare”. In realtà non è una vera e propria sostituzione, nel senso che, secondo il mio punto di vista, nell’accezione della parola “amare” è compreso il concetto dell’accettazione e quello della compassione



Per vivere una vita felice e stare in armonia con il mondo che ti circonda, è fondamentale che inizi a conoscere e comprendere il tuo mondo interiore. 



Perchè la crescita personale è così difficile e solo in pochi, come me e alcuni di voi, hanno deciso di investirci tempo, denaro ed energie? 



Per crescere bisogna uscire dalla zona familiare, la cosiddetta zona di comfort, ed entrare in terreno di discomfort. Il discomfort però non dura per sempre, è solo un passaggio. 



E’ come se ti trovassi su un’isola, che è la tua zona di comfort. L’isola è bellissima, ma è piccolina.  E’ bellissima… Ci sono alcune cose che ti piacciono e alcune cose che non ti piacciono, ma le conosci tutte e ti senti al sicuro su quella piccola isola perché ci abiti da quando ci sei nato. 



Poi un giorno, per curiosità o per noia, ti affacci oltre i confini di quest’isola e vedi che al di là c’è un’immenso continente con paesaggi spettacolari. Allora decidi che dall’isola vuoi arrivare al continente che c’è oltremare, solo che per arrivarci devi fare la fatica di remare fino a lì, solo o sola, in mezzo al mare. 



Le persone ti hanno raccontato che il mare è pieno di pericoli, che è meglio stare dove sei, che "non vorrai mica rischiare”…. E allora rimani sulla tua isoletta, confinato a ciò che ti è familiare, anche se non ti piace. 



Immagina che chi ti tiene sull’isola è la tua mente attuale, l’insieme delle tue abitudini di pensiero, che possiamo anche chiamare mindset, e chi invece ti attira al di fuori dell’isola è la parte del tuo Io Superiore, il tuo cuore, la parte che vuole evolvere, che in fondo in fondo sa che sei un essere perfetto, unico e irripetibile e vuole farti brillare in questa vita. 



Come scovare (e amare) i tuoi pattern negativi 




In questa fase di evoluzione e nel viaggio di Amore verso noi stessi, quando incominciamo a osservarci da vicino ed essere più consapevoli dei nostri pensieri e comportamenti attuali, ci capiterà di individuare dei pattern negativi. 




Dei modi, delle reazioni che assumiamo, senza il nostro apparente controllo, che rivelano parti che non ci piacciono della nostra persona. 




Alcuni esempi possono essere: il procrastinare, arrivare sempre in ritardo, alzare la voce quando non vorremmo, continuare a vivere situazioni snervanti, non riuscire ad affermare le proprie opinioni e i propri limiti con gli altri, ecc. 




Quando individuiamo questi pattern negativi, non dobbiamo punirci o essere duri con noi stessi, oppure, ancora peggio, dire “sono fatto così, cosa ci vuoi fare?”. 




Il “sono fatto così” è la scusa che ti tiene sull’isoletta. Se non ti piacciono alcuni tuoi pattern mentali e comportamentali, sei libero/a di lasciarli andare quando vuoi. 




Poco a poco. Intenzionalmente. Con amore. 




Quando scoprite qualcosa che non vi piace di voi, potete trasformarvi in osservatori. 




Non esistono pattern di pensiero negativi o positivi, esistono solo pattern (siamo noi che poi li giudichiamo in “negativi" o “positivi”, a seconda del risultato a cui ci portano). 




Ora vi spiego come funziona il cervello. 




Immaginatevi ogni individuo come l’insieme delle sue connessioni neuronali.. Ahahah è un po’ da nerd del cervello quest’immagine… Capisco che chi non sia appassionato di mente e corpo umano possa fare fatica a seguirmi, però sono sicura che tutti abbiate visto una foto delle sinapsi cerebrali o uno di quei documentari sulle neuroscienze… 




Immaginatevi i milioni di neuroni che stanno dentro la vostra mente (e, mi permetto di aggiungere, in molte altre parti del vostro corpo composte da tessuto nervoso e sue varianti, come il cervello della pancia, il cervello del cuore, etc). 




Bene, davanti a noi abbiamo un essere umano formato da miliardi di connessioni nervose. Ogni connessione è come fosse la combinazione unica di una cassaforte. Ogni sinapsi (connessione tra i neuroni) corrisponde a un pensiero e una catena di sinapsi corrisponde a un pattern di pensiero. 




Ad esempio: il mio cervello ha registrato l’informazione che ho paura dei cani. Quindi, ogni volta che vedo un cane o lo sento abbaiare, si attiva quel pattern abbinato a quello che penso sei cani (“i cani mi fanno paura”) e inizio a sentire qualche forma di paura nel corpo, dall’agitazione al panico. 




Facciamo un breve volo d’uccello sul tuo cervello e per vedere tutte queste connessioni tra neuroni che si accendono e si spengono in continuazione in un interminabile chiacchiericcio, il chiacchiericcio della mente a cui siamo abituati. 




Resta con me in quest’immagine di osservatore. Quello che stiamo facendo è semplicemente osservare il tuo cervello e capire due cose fondamentali:




  1. Le sinapsi sono in continua funzione perché pensare è il lavoro del tuo cervello. Non stupiamoci di avere mille pensieri al giorno (dico 1.000 ma in realtà sono stati contati essere circa 36.000). E’ il lavoro del cervello: pensare, creare idee, mantenere la tua identità. Proprio come camminare è il lavoro delle tue gambe, pensare è il lavoro del tuo cervello. 

  1. Non c’è un percorso neuronale migliore di un altro. Mi spiego meglio: la speciale sequenza in cui si illuminano le sinapsi forma un cosiddetto percorso neuronale. Grosso modo, ogni percorso neuronale corrisponde a un pensiero, o a una sequenza di pensieri che hai. Non ce n’è uno migliore di un altro. 




E’ utile ricordare che quando parliamo di pensieri negativi o positivi siamo noi che stiamo attribuendo quel valore al pensiero. Il pensiero in sé è neutro. 




Il pensiero in sé il prodotto del lavoro del cervello. 




Poi, è difficile che un pensiero sia veramente neutro perché, come vediamo sempre nel coaching, ogni pensiero suscita un’emozione, ha una conseguenza. 




Però di per sé qualsiasi pensiero non è altro che un accendersi di lampadine, o impulsi elettrici, nel tuo cervello. 




Detto questo, guardando il lato scientifico della cosa, forse sarà più facile per te ora imparare ad amare i tuoi pattern negativi, cose che non ti piacciono, che ti creano stress, un tratto della tua personalità che vorresti cambiare, o un abitudine che ti porta lontano dal tuo risultato. 




Quando scopri un pattern negativo della tua mente non è in realtà nient’altro che un’illuminarsi di una sequenza di lampadine nel tuo cervello, viene più facile avere compassione per se stessi e sapere che, se veramente lo vuoi, lo puoi cambiare. 




Fai pratica così




Il tuo esercizio per questa settimana è di diventare consapevole dei tuoi pattern negativi. Scrivine almeno uno o due sul tuo quaderno dell’Amore di Sè, o appuntateli sul telefono quando li noti. 




E’ come fare l’investigatore di te stesso/a, l’osservatore. 




Poi, una volta osservati, guardali con compassione e pratica l’accettazione. Vedrai che così sarà più facile cambiarli! 




Un grande abbraccio e ci risentiamo settimana prossima! 




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Come ti ho raccontato nel primo episodio, l’ispirazione per confezionare il corso "Guida Pratica all’Amore di Sè” mi è venuta ascoltando una conferenza di Louise Hay. 




Il suo audio che ho ascoltato su YouTube è una registrazione di un evento che aveva tenuto dal vivo. Nell’arco di circa un’oretta ha elencato 10 passi per amare se stessi secondo la sua esperienza. 




E la sua esperienza è una che conta. Infatti, per chi non la conoscesse, Louise è una donna che ha cambiato completamente la sua vita e aiutato milioni di persone grazie all’attività della sua casa editrice che si occupa di crescita personale. Ho passato un bel periodo della mia vita ad ascoltare tutti i podcast di Hay House, I Can Do It! (Già solo il titolo mi gasava!). 




Voglio raccontarti la storia di Louise in due minuti perché credo possa essere di ispirazione per molti. E’ cresciuta come una bambina abusata e non ha finito le scuole superiori. 

Come Amare Se Stessi (5): La tua Cerchia di Supporto

Sara Francesca

Sentirsi supportati è davvero importante.

Fa parte del nostro senso di appartenenza alla comunità, alla famiglia, più ancestralmente alla tribù.

Il nostro cervello di mammiferi ha bisogno di sentirsi parte di un gruppo, di sentirsi connesso con altre persone, di dare e ricevere cure, sostegno e amore. 

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