Contact Me

Se hai domande sul coaching, sul mio lavoro o vuoi invitarmi a parlare a un evento, lascia pure un messaggio qui. Grazie!

For any questions about my work please leave a message here. I'll reply asap. Thank you.

Name *
Name
         

123 Street Avenue, City Town, 99999

(123) 555-6789

email@address.com

 

You can set your address, phone number, email and site description in the settings tab.
Link to read me page with more information.

Coaching & Buddismo - Gli 8 insegnamenti che tutti dovremmo praticare

Blog IT

Coaching & Buddismo - Gli 8 insegnamenti che tutti dovremmo praticare

Sara Francesca




Si parla molto di Mindfulness oggi e non perchè sia divertente…

Se ne parla per gli effetti benefici che una pratica di meditazione mindfulness ha sul sistema immunitario, nervoso, cardiocircolatorio, e anche riproduttore, secondo gli esperti. 

Ad alcuni piace meditare, altri lo trovano estremamente noioso. Ricordo che quando sono andata a fare il mio primo ritiro di meditazione Vipassana stentavo a credere che una persona potesse meditare per così tante ore al giorno (8-10 ore) per 10 giorni consecutivi e completamente in silenzio. 

Eppure ce l’ho fatta, e come me centinaia e migliaia di altre persone che in tutto il mondo vanno a fare un ritiro di meditazione per sfidare se stessi, per imparare a conoscersi, per ascoltare il silenzio

@Ivaozomara

@Ivaozomara


Il vero scopo della Mindfulness


La Mindfulness è come se fosse la meditazione buddista (orientale) applicata alla nostra vita di tutti i giorni. Nella vita di una persona di cultura occidentale, frenetica e volta alla dimensione del fare piuttosto che dell’essere, non c’è tempo di recarsi regolarmente in pellegrinaggio ai templi, di alzarsi alle 4.30 del mattino per meditare (è l’orario in cui la nostra mente è più predisposta a questo tipo d’attività), di stare fermi e seduti ad ascoltare il respiro

Allora, per chi non ha tanto tempo da dedicare alla meditazione, qualcuno ha inventato la mindfulness, che in 5 - 10 minuti promette di alleviare tutto il tuo stress - e in effetti sta salvando milioni di persone dal tracollo nervoso… 

Alcune app utili per coltivare piccoli momenti di mindfulness quotidiana sono: HeadSpace, InsightTimer, Calm, Breethe, Buddhify e altre. 


La Mindfulness è una consapevolezza del proprio corpo, del proprio respiro e della propria dimensione energetica.

La mindfulness - come dice la parola inglese stessa mind-fulness - non è altro che la coltivazione di un momento di maggiore consapevolezza di sè, di ciò che si sta pensando e provando come emozione. 


Una consapevolezza del proprio corpo, del proprio respiro e della propria dimensione energetica. Per arrivare a tanto bisogna sviluppare l’abilità del sentire e percepire il sottile, l’abilità dell’ascolto, dell’accoglienza e dell’osservare senza giudicare. 


"Your thoughts are bubbles" di Jon Kabat-Zinn

Un giorno lessi un libro di Jon Kabat-Zinn, definito come "l’eminente pioniere dell’applicazione terapeutica della mindfulness”. 

Jon è un professore emerito di medicina americano che ha inventato un metodo chiamato “Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR)” per poi fondare la Stress Reduction Clinic all’Università del Massachusetts. 

In questo video spiega come funzionano i pensieri e perchè ci sentiamo bombardati da essi (è stato calcolato che la nostra mente ne produce circa 60.000 al giorno). 




Come spiega Jon nel video, e come riporta l’estratto dell’articolo sotto, è più semplice per la mente concentrarsi e arrivare a momenti di insight (o intuizione) quando la mente si lascia vagare liberamente, senza attaccarsi a nessun pensiero e disidentificandosi da essi. 

Secondo un articolo del 2014 pubblicato sul Sole 24 ore, “Nessuno sa come lavora il cervello mentre si medita”, spiega Jian Xu, primo nome dello studio. Per scoprirlo gli scienziati hanno analizzato tramite risonanza magnetica l'attività cerebrale di 14 individui mentre riposavano o mentre praticavano la meditazione concentrativa o quella analitica. Queste due tipologie di meditazione si differenziano perché mentre la prima prevede di focalizzarsi sul proprio respiro o su pensieri specifici per evitare altri pensieri, la seconda (definita dagli anglosassoni meditazione “nondirective”) richiede di concentrarsi sul respiro o su un suono senza però sforzarsi eccessivamente e lasciando la mente libera di vagare su diversi pensieri. “Sono rimasto sorpreso dal fatto che l'attività del cervello fosse maggiore quando i pensieri di una persona vagano liberi piuttosto che quando il cervello lavora in modo più focalizzato – commenta Xu – Quando le persone smettevano di eseguire un compito specifico e non stavano facendo nulla di speciale c'era un aumento di attività nell'area del cervello in cui processiamo pensieri e sentimenti”.

If you have one or two good thoughts in a lifetime, you are ahead of the curve!
— Einstein
@seksek

@seksek


Gli 8 insegnamenti della mindfulness 


Se sei familiare con la meditazione buddista o con la mindfulness avrai già sentito espressioni come queste:

  • Qual è la natura di questo pensiero? 

  • Sii l’osservatore della tua mente, più impersonale riesci ad essere meglio è

  • Non devi cancellare i tuoi pensieri, ma imparare a lasciarli andare

  • Self-compassion (provare compassione per se stessi e astenersi dal giudizio verso i proprio pensieri)

  • Tu non sei i tuoi pensieri

  • I pensieri sono come bolle di sapone che si dileguano senza lasciare traccia

  • Aumentare la consapevolezza e accogliere il momento presente

  • Le emozioni seguono i pensieri e si dileguano altrettanto velocemente, se lasciate andare… 

@seksek

@seksek




Perchè il coaching supporta la mindfulness 


Il coaching è una metodologia pratica e alla mano di tutti, così come la mindfulness, perchè si basa sull’analisi dei pensieri di una persona. Non c’è niente di misterioso dietro quest'attività e non bisogna avere doti speciali per provarla. 

Così come tutti possono iniziare a meditare 5-10 minuti al giorno in autonomia, senza maestri né requisiti speciali, tutti possono iniziare a fare coaching su di sè. 


Come? 

Iniziando a coltivare maggiore consapevolezza sui propri pensieri, ad esempio scrivendoli e registrandoli su un quaderno, per poi rileggerli e iniziare a capire quali sono i pensieri che, ad esempio, ti causano emozioni negative e che non ti permettono di andare avanti come vorresti. 

Il coaching invita la persona ad avere maggiore consapevolezza dei propri pensieri - a livello cosciente - e quindi di decidere cosa fare con essi, se tenerli o lasciarli andare e sostituirli con altri più adatti a ottenere il risultato che si cerca. 





La storia di Mario, del traffico e dello stress


Facciamo un esempio.


E' una mattina presto e Mario deve uscire per andare al lavoro. Già prima di prendere la macchina si sente stressato perchè pensa che come al solito ci sarà un sacco di traffico sulla statale / tangenziale. Quindi fa colazione di fretta, anzi la salta, e si veste di corsa per entrare in macchina il prima possibile, anche se sa già che comunque arriverà in ritardo per il traffico, che è al i fuori del suo controllo



Il traffico è al di fuori del controllo di Mario. 


Che cosa è, invece, sotto il controllo di Mario? 

  • Come decide di organizzarsi la mattina, a che ora esce di casa

  • Il mezzo che utilizza per spostarsi / decisione della rotta più favorevole 

  • I suoi pensieri riguardo al traffico e in generale agli spostamenti della mattina 

  • La sua reazione emotiva (come si sente) se arriva in ritardo / passa del tempo in colonna

@fotogra_matip

@fotogra_matip


Come la mindfulness può aiutare Mario


Invece di correre e affrettarsi alla macchina la mattina, Mindfulness Mario può decidere di svegliarsi 15 minuti prima la mattina, prendersi 5 minuti da fermo semplicemente per respirare profondamente (meditazione), fare colazione e vestirsi con calma e in silenzio. Uscire dalla porta con il sorriso sulle labbra per un’altra fantastica giornata che sta iniziando e sentirsi rilassato, grazie all’effetto delle respirazioni profonde sul sistema parasimpatico. 






Come il coaching può aiutare Mario

Una volta salito in macchina, sentendosi rilassato e preparato per il traffico che lo aspetta, Coaching Mario può osservare i suoi pensieri - ad esempio dicendoli ad alta voce e parlando con se stesso - e magari troverà i pensieri abituali che stanno nella sua mente, come: “Anche oggi arriverò in ritardo”, “Quanto traffico a quest’incrocio”, “Odio stare in macchina con il traffico”, “La strada per andare al lavoro è troppo lunga.. Dovrei cambiare casa… o lavoro… o tutt’e due…”. 

E altri. 

Considerando che non esistono pensieri neutri, ma che ogni pensiero scaturisce un’emozione, o almeno un incipit di emozione, come si sentirà Mario pensando questo tipo di pensieri? 


Stressato.

Agitato. 

Non adatto.

Nel posto sbagliato nel momento sbagliato —> ansia. 

Frustrato.




Il fatto che abbia meditato prima di uscire, o che sia un mostro zen, non esima Mario dall’avere questo tipo di pensieri abituali una volta salito in macchina. 


A questo punto entra in gioco la risorsa del coaching!



Rimanendo in osservazione dei propri pensieri (un’abilità che Mario ha acquisito e affinato grazie alla pratica della mindfulness), decide coscientemente e intenzionalmente di lasciar andare tutti i pensieri stressanti e di trasformarli in pensieri che gli donano serenità e tranquillità. 

Facendo un po’ di coaching su di sè, Mario decide di leggere la stessa situazione con pensieri diversi. 


Perchè? Per sentirsi meglio, e avere una giornata positiva e produttiva al lavoro!


Alcuni nuovi pensieri con cui leggere la situazione che potrebbe scegliere sono: “Il traffico della mattina mi dà l’opportunità di avere un momento tranquillo con me stesso in macchina, l’unico momento della giornata in cui posso stare con me stesso”, “Ho scelto di uscire a quest’ora di casa e di fare questo lavoro (che prevede un tratto in macchina trafficato tutti i giorni) perchè…. Cercare la vera motivazione profonda che ti porta a fare qualcos. Es: perchè il mio lavoro sostiene le mia famiglia”, “Che bello avere tempo in macchina! Posso utilizzarlo per chiamare persone care, imparare cose nuove ascoltando podcast, ascoltare la mia musica preferita che mi mette di buon umore e mi dà carica, etc”. 


Come si sentirà Mario quando pensa questi pensieri? 

Calmo. 

Grato per la situazione. 

Curioso. 

Contento. 

Gioioso, di buon umore. 


Da notare che questi pensieri non vengono automaticamente nella mente di Mario, ma può intenzionalmente scegliere di pensarli e ripeterseli in maniera da creare una predisposizione positiva nella sua giornata, senza dover cambiare la situazione esterna di una virgola. 

Perchè le situazioni esterne sono al di fuori del nostro controllo, ma quelle interne (come ci sentiamo e come reagiamo ad esse) sono completamente sotto il nostro controllo. 


Solo bisogna abituarsi a farlo. Bisogna allenarsi a farlo, e per questo ci vuole un coach. Non è sempre così semplice come descritto sopra. Se Mario riesce a cambiare i suoi pensieri così facilmente in una situazione di stress, significa che ha già fatto un percorso di coaching (probabilmente con me 😉 ) e quindi ha acquisito quest’abilità per la vita. 

Se Mario non pratica su di sè né un minimo di coaching, né un minimo di mindfulness, probabilmente sarà una di quelle persone che strombazzano sul clacson in continuazione, arriva al lavoro arrabbiato e sudato dalla situazione intollerabile che ha passato in macchina, o farà finta di tenere un buon temperamento coi colleghi, pur continuando a lamentarsi per tutto il giorno “Mio Dio… Non sai quanto traffico c’era questa mattina… D’altronde questa strada è così, non ci si può fare niente..”. 

@seksek

@seksek

Coaching e Mindfulness: stesso approccio 

Poco prima abbiamo visto quali sono 8 insegnamenti o caratteristiche della mindfulness.

Le stesse si possono applicare al coaching. 




Gli 8 insegnamenti della Mindfulness

  • Qual è la natura di questo pensiero?

  • Sii l’osservatore della tua mente, più impersonale riesci ad essere meglio è

  • Non devi cancellare i tuoi pensieri, ma imparare a lasciarli andare

  • Self-compassion (provare compassione per se stessi e astenersi dal giudizio verso i proprio pensieri)

  • Tu non sei i tuoi pensieri

  • I pensieri sono come bolle di sapone che si dileguano senza lasciare traccia

  • Aumentare la consapevolezza e accogliere il momento presente

  • Le emozioni seguono i pensieri e si dileguano altrettanto velocemente, se lasciate andare… 





Gli 8 insegnamenti del Coaching

  • I pensieri sono neutri, ce ne sono tanti e non esiste un pensiero più vero di un altro.

  • Essere capaci di osservare i propri pensieri e il proprio stato emotivo del momento dall’esterno, per cambiarlo se si vuole

  • I pensieri che abbiamo, anche quelli che non ci piacciono, non vanno ignorati o cancellati

  • Nessun senso di colpa  o frustrazione per pensieri “negativi” che continuano a tornare, solo impariamo a lasciarli andare. 

  • Tu non sei i tuoi pensieri 

  • Imparare a dare leggerezza ai pensieri, sono come bolle di sapone...

  • Avere mano a mano maggiore consapevolezza dei propri pensieri e chiedere con curiosità a se stessi: perchè ho questo pensiero? Senza giudizio o accusa, ma con amorevole curiosità.

  • Possiamo cambiare il nostro stato emotivo se cambiamo i pensieri che l’hanno causato, se scegliamo di credere ad altri pensieri






Conclusione 


Come abbiamo visto, coaching & mindfulness hanno molti aspetti in comune



Credo che l’unica differenza sensibilmente apprezzabile tra l'uno e l’altro sia che il primo è teso verso un obiettivo, mentre la seconda è un’attività fine a se stessa. 





La meditazione dovrebbe essere una pratica fine a se stessa, anche se molti meditano con la speranza di raggiungere un obiettivo, ad es. per ridurre lo stress, per contrastare l’ansia, per essere più calmi, .., quindi finisce che utilizzano la meditazione per fini strumentali. 




Il coaching, invece, è sempre un lavoro che si basa nell’osservazione dei tuoi pensieri, ma ha un dichiarato intento di portarti verso il raggiungimento di un obiettivo (si potrebbe anche chiamare una trasformazione). 






Puoi iniziare a praticare entrambi da soli, ma con un maestro, o un coach, imparerai molto meglio, più in fretta e risolverai più facilmente i tuoi punti di difficoltà. 

Se sei interessat@ alla mindfulness, o già la pratichi, fare un percorso di coaching può aiutarti a raccogliere un risultato pratico dai tuoi sforzi


e ti aiuterà nell’implementazione di un cambio nella tua vita giorno per giorno. 





Foto di copertina © pragatiswaraj

sara-francesca-art-of-green-life-coaching.jpg

Perchè ho scritto quest’articolo 

Ciao, sono Sara Francesca e aiuto le persone a sentirsi libere, indipendenti e ad avere successo, nella vita di tutti i giorni. Ho iniziato a meditare quando avevo 20 anni. Il mio primo incontro con il buddismo è avvenuto durante il mio primo viaggio - soggiorno in Giappone di 10 mesi, ma ho imparato davvero a meditare solo anni dopo durante un ritiro Vipassana di 10 giorni. Ho studiato mindfulness e molti altri tipi di meditazione. Pratico la meditazione quotidianamente, in modalità e tempi variabili, e credo non possa esistere un coaching efficace senza mindfulness

 

Inizia da qui

Non sai come partire?

Se sei curios@ di conoscere il Life Design e il Coaching ho preparato per te un audio-corso in 3 puntate imperdibile che ha cambiato la vita a tutti i miei clienti!

Sarà un piacere rimanere in contatto e sentire la tua…

Scarica l’audio-corso compilando il form qui sotto.


I 3 Segreti del Life Design

A chi devo inviare i 3 segreti? *
A chi devo inviare i 3 segreti?
Quanti anni hai?
In che zona abiti?
Ti faccio sapere quando ho eventi dal vivo nella tua zona
Informativa sulla Privacy *
Consigliato entrambe