Contact Me

For any questions about my work or if you would like to be featured on the podcast, please leave a message here. I'll reply asap. 

Name *
Name
         

123 Street Avenue, City Town, 99999

(123) 555-6789

email@address.com

 

You can set your address, phone number, email and site description in the settings tab.
Link to read me page with more information.

Come Amare Se stessi: (2) Addio ai Pensieri Spaventevoli

Blog IT

Come Amare Se stessi: (2) Addio ai Pensieri Spaventevoli

Sara Francesca

Quest’articolo è il secondo step nell’ambito della Guida Pratica all’Amore di Sè in 10 passi ispirata ai principi di Louise Hay.

Trascrizione dell’Audiocorso gratuito Come Amare Se stessi

Settimana scorsa abbiamo visto il primo passo: non criticarsi. Com’è andata la settimana di pratica dell’esercizio? Ci siete riusciti? 


Io personalmente mi sono impegnata e ho visto grandi risultati. Una sola volta mi sono criticata, cioè ho detto a me stessa: “Sara, che imbranata che sei con la tecnologia…” C’era qualche parolaccia in più, ma per voi ho fatto l’editing... Era appena dopo aver pubblicato il link alla prima puntata di questo audiocorso. Senza rendermene conto avevo pubblicato un link privato invece che pubblico quindi ogni persona doveva richiedere l’accesso manualmente. Poi ho scoperto come si faceva a cambiare, l’ho modificato e tutti voi avete potuto ascoltarlo senza problemi.



In quel caso, invece di riconoscere semplicemente i fatti è uscita la mia vecchia abitudine all’autocritica. Sarebbe bastato dire a me stessa: “Sara, è la prima volta che utilizzi un audio come formato di pubblicazione e lo veicoli tramite Google Drive. E' comprensibile che tu debba un po’ impratichirti sulla parte tech”, che è anche una descrizione del fatto più accurata. 



Se mi dò dell’”imbranata” creerò un sentimento di inadeguatezza, piccolezza e insicurezza, che a loro volta generano bassa autostima.


La bassa autostima mi porterà a criticarmi di nuovo. 



Questo è un circolo vizioso da cui ognuno di noi può uscire facilmente se smette di criticarsi e inizia invece ad amarsi pienamente.



Se siete riusciti a non criticare voi stessi (almeno 5 giorni su 7) siete sulla buona strada! Per chi è riuscito nell’intento e vuole continuare può aggiungere un passettino in più e darsi come obiettivo questa settimana quello di non criticare gli altri.



Ogni giudizio che esprimiamo nei confronti degli altri, in particolar modo se negativo, è una critica.

Per "altri" intendo un collega, il o la nostra partner, il capo, un parente, un amica, o anche uno sconosciuto: tutte le persone con cui entriamo in contatto e su cui avete qualcosa da ridire (sulla persona in generale o a proposito di una specifica azione). 



Per alcuni è più facile smettere di criticare gli altri piuttosto che se stessi. Provate, e vedete cosa è più facile per voi. 



In una visione di Vita felice, armoniosa e soddisfacente sono da raggiungere entrambi, sia smettere di criticare se stessi che gli altri, quindi provate con ciò che vi viene più facile e poi passate al successivo. 



Questa settimana puoi fare così: scrivi l’intenzione sulla tua agenda all’inizio della settimana, o parti da quando stai ascoltando questo audio qualsiasi giorno sia, scrivi: “Io smetto di criticare me stessa/o” e la prossima settimana, oppure dopo sette giorni, scrivi: “Io smetto di criticare gli altri”. 



Se ti suona meglio, puoi decidere di usare affermazioni più forti e più positive come intenzioni, ma solo se quando le ascolti ti sembrano vere e alla tua portata. Ad esempio, “io smetto di criticare me stessa/o” diventa

“Io scelgo di amare me stessa/o pienamente”

e “Io smetto di criticare gli altri” diventa

“Io apprezzo gli altri e li accetto così come sono”. 



Facile, no?!



Provateci!


Il secondo passo: non spaventarti da solo/a!

Il secondo passo, che potete implementare insieme alla continuazione del primo, è smettere di spaventarsi inutilmente. 



Smettere di immaginare per sé scenari negativi e catastrofici che non fanno altro che creare emozioni di ansia, preoccupazione, insicurezza e paura nel quotidiano. 



Tanti hanno l’abitudine a esagerare le cose. Ad esempio, arrivi in ritardo 10 minuti al lavoro e pensi: “Così non va bene, il mio capo mi licenzierà”. 



Oppure vedi uno sfogo sulla pelle o hai un qualsiasi sintomo nel corpo e già hai alzato la cornetta per prenotare 3 visite mediche specialistiche. 



O ancora, il ragazzo o la ragazza con cui sei appena uscito non si fa sentire e pensi che nessuno ti amerà mai in questo mondo e che sei un totale fallimento.



Sono sicura che se andate avanti a pensare vi vengono in mente delle situazioni in cui vi spaventate da soli. 

Se ti ami, perché ti vuoi spaventare?


Le persone che ti amano, se pensi ai tuoi genitori o al tuo partner, non sono forse qui per rassicurarti? La rassicurazione che ti danno, il senso del “va tutto bene, sono qui con te” crea un ambiente di accoglienza e sicurezza che ci fa stare bene. 



Ci da forza. 



Ci fa sentire amati. 



E allora tu perché non puoi fare lo stesso con te stesso/a? Perchè invece che rassicurarci tendiamo spesso a spaventare noi stessi senza motivo? 



Dico senza motivo perché la maggior parte delle volte i pensieri che ci causano ansia e stress (in riferimento agli esempi di prima: pensare al licenziamento, alle malattie, alla solitudine) non si verificano nella realtà. 



Sono preoccupazioni che possiamo lasciare da parte. 



Amore di sè-step-2-addio-pensieri-spaventevoli.jpg
 

Le Distorsioni Cognitive

Per darvi qualche esempio in più e spiegarvi perché effettivamente è così comune spaventare se stessi, vorrei introdurre il concetto di distorsione cognitiva. 

Le distorsioni cognitive sono un concetto di cui si parla in psicologia comportamentale in riferimento ad alcune abitudini sabotatrici del nostro cervello. 


Esistono circa 11 o 12 distorsioni cognitive e vorrei parlarvi nello specifico di 3, che sono: 

  1. L'esagerazione

  2. Saltare alle conclusioni 

  3. Giocare all'indovino



L’esagerazione è un po’ quello che abbiamo visto negli esempi di prima, cioè fare una catastrofe da un piccolo avvenimento o da un piccolo errore. 

Es: “Al mio capo non è piaciuto il mio progetto, sento che mi licenzierà sono una frana”.

La seconda, saltare alle conclusioni, anche detto Mind Reading, cioè leggere nel pensiero degli altri. E’ uno spaventare noi stessi perché ovviamente leggiamo solo pensieri negativi nelle menti degli altri…


Ad esempio, ti può capitare di pensare: “Il mio amico non si fa sentire ultimamente e ha rifiutato i miei ultimi due inviti. Devo stargli sulle palle…” oppure “Penserà che non sono una persona valida con cui passare il suo tempo…”.


Infine, la terza distorsione cognitiva di cui parliamo oggi è giocare a fare l’indovino. 

Questa è la mia preferita, perché ditemi voi se non vi è mai capitato di farlo…Cioè di prevedere in qualche modo il futuro, un futuro non roseo. Immagina che preparando una festa ti dici “tanto metà degli invitati so già che non verranno…”.

Oppure stai provando una nuova terapia per un problema che vuoi risolvere da tempo e dici: “Tanto so già che non funzionerà…”; o ancora, hai un appuntamento con una tua amica e sei già nervosa/o perché pensi: “tanto arriverà in ritardo come al solito…"



Questo è giocare a fare l’indovino.

Cosa ne sai del futuro??

Cosa ne sai di cosa passa per la mente degli altri?

Perchè sei convinto / a che tuoi piccoli atti possano avere conseguenze catastrofiche?? 


Amati DI PIù!

Tranquillizzati.

Rassicurati.

Prendi le cose per quello che sono e scrollati di dosso la negatività. 



Se ti dicessi che ogni problema ha una soluzione, anzi che "tutti i tuoi problemi sono già stati risolti”?


"Tutti i tuoi problemi sono già stati risolti”

- cit. Un Corso in Miracoli 



Fai pratica così

Per concludere, vediamo come mettere in pratica questo secondo step in modo da amare di più te stesso/a. 

Il concetto generico del “Non spaventarti inutilmente” spero sia passato. Se siete curiosi di indagarvi e conoscervi un pochino più a fondo e scoprire dove vi spaventate, fate così. 

Prendi il tuo quaderno che stai dedicando a questo audiocorso, al coaching o, se non ce l’hai, un foglio. In alto scrivi: “Io smetto di spaventarmi perché mi amo”. 


Sotto fai una tabella con 4 colonne. Nella prima scrivi “Fatto o pensiero”, nella seconda “Esagerazione”, nella terza “Saltare alle conclusioni”, nella quarta “Giocare all’indovino”. 


Qui hai le tre distorsioni cognitive di cui abbiamo parlato. Tieni questo foglio o quaderno con te durante la settimana e scrivi i fatti o pensieri negativi che noti possono rientrare in una di queste categorie.

Fai una X nella colonna della categoria di appartenenza. Questo semplice esercizio ti aiuterà a prendere coscienza dei tuoi pensieri e delle tue abitudini mentali e ti aiuterà a capire se sei una persona che tende a catastrofizzare, a saltare alle conclusioni oppure a fare l’indovino. 



Ricorda che qualsiasi sia la tua tendenza, va bene così! Non vogliamo criticarti, puoi essere come già sei e va bene così, ti puoi già amare così come sei!

Prendere coscienza serve per darti la possibilità di cambiare, solo se lo vuoi.

Se vuoi vivere con maggiore sicurezza, una più alta autostima e maggior amore di sé, puoi smettere di fare queste cose

ovvero smettere di avere pensieri negativi che ti creano spavento o sgomento. 


Vorrei ringraziare tutte le persone che settimana scorsa hanno contribuito a spargere questo messaggio e hanno aiutato i loro amici ad amarsi e rispettarsi di più! Grazie, siete stati davvero tantissimi! Se hai commenti sull’audio di oggi scrivimi pure via whatsapp o su instagram. Il mio handle su Instagram è @artofgreen e il mio nome è Sara Francesca. 


Un abbraccio, un saluto e buona, buonissima settimana! 

******

sara-francesca-signature.png